Il dropage
Artigianalità e tecnica
Artigianalità e tecnica
Vi raccontiamo com’è nato il dropage e perché, in fondo, è perfettamente in linea con la filosofia del nostro marchio.
Quando Daniela ha cominciato, sperimentava continuamente. Stava creando i gioielli per la sua prima mostra e lavorava ogni giorno cercando di ottenere delle superfici liscie, pulite, perfette.
Solo che la perfezione, a quanto pare, non le è mai appartenuta.
Ogni volta compariva un piccolo difetto, un segno, un’imperfezione e Daniela, per coprirlo, aggiungeva una piccola sfera. Poi, sul pezzo successivo, i difetti erano più di uno e le sfere diventavano due, tre, molte di più.
Piano piano, quasi senza accorgersene, quello che era nato come un modo per nascondere un errore è diventato il suo segno più riconoscibile: il dropage, quel manto di piccole sfere che ricopre i gioielli ddm e li rende immediatamente inconfondibili.
Il dropage viene realizzato in cera.
I gioielli di Daniela sono realizzati con la tecnica della fusione a cera persa, una delle lavorazioni più antiche nella storia dei metalli: prima si crea il modello in cera, poi la cera scompare nel processo di fusione e lascia spazio al metallo.
Le piccole sfere del dropage vengono modellate sulla superficie del gioiello e diventano una texture viva, irregolare, materica. Una superficie che non cerca la perfezione assoluta, ma trova bellezza nel movimento, nella luce, nelle differenze.
il dropage è anche la superficie perfetta per accogliere gli smalti.
Il colore si deposita negli spazi alla base delle piccole sfere, mentre la parte superiore viene lucidata, in questo modo il metallo torna a brillare in superficie e lo i colori assumono una delicatezza che le tinte piatte non possono avere.
È da qui che nasce quell’effetto vedo-non-vedo del colore, così riconoscibile nei gioielli ddm: mai piatto, mai uniforme, sempre in dialogo con la luce e con il metallo.
A volte ciò che chiamiamo difetto non è qualcosa da cancellare, ma il punto da cui partire, per affermare il proprio diventare carattere, identità, essenza.
Il dropage nasce così: da un’imperfezione accolta, trasformata e resa visibile.